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Benvenuti in queste pagine dedicate a scienza, storia ed arte. Amelia Carolina Sparavigna, Torino

Wednesday, April 24, 2019

Il console e la via Emilia (187 a.C.)

Da
L'Italia delle regioni: il Nord e la Padania. Roberto Mainardi. Pearson Italia S.p.a., 1998

"Nel 187 a.C. il console Marco Emilio Lepido fece costruire una strada che consentisse  alle truppe di raggiungere velocemente dalla base di Rimini l'avamposto di Piacenza e il suo guado sul Po. L'asse stradale che raccordava tutti i siti di sbocco in pianura dei numerosi percorsi paralleli che scendevano dalla montagna divenne la spina dorsale di tutto il territorio. Le date di fondazione delle città tra Rimini e Piacenza sono: 189 Bologna (in posizione mediana), 188 Forlì, 187 Reggio e Imola, 183 Modena e Parma. Di epoca successiva sono Fiorenzuola, Fidenza, Claterna, Faenza, Forlimpopoli, Cesena. Oltre a quello controllato dalla coppia urbana Piacenza-Cremona, un altro importane guado sul Po era a Brescello, al vertice meridionale di un'ampia curva del fiume, dove convergevano da Parma e da Reggio Emilia importanti percorsi stradali interregionali."



Marco Emilio Lepido (in latino: Marcus Aemilius Lepidus; ... – 152 a.C.) è stato un esponente dei Lepidi, un ramo della gens Aemilia, e un politico e un comandante militare della Repubblica romana. M. Emilio Lepido fu eletto console romano nel 187 e nel 175 a.C. e ricoprì le cariche di pontefice massimo e di censore nel 179 a.C.. Il console è noto per aver dato il nome alla via Emilia, fatta da lui costruire per collegare Piacenza con Rimini che ha dato nome all'Emilia stessa.



Piacenza e la Luna (190 a.C.)

Per gli amici di Piacenza.

Piacenza è una città che è nata come colonia romana. Essa ha avuto tre deduzioni, nel 218 a.C., nel 190 a.C. ed in epoca augustea. Il centro storico della città mostra ancora molto evidente la caratteristica struttura a scacchiera della colonia romana, fatta da vie parallele che si intersecano ad angolo retto. Se la direzione delle vie di Piacenza ricalca la direzione dei decumani e dei cardi della colonia dedotta nel 190 a.C., come affermato in letteratura, i decumani potrebbero aver avuto uno specifico allineamento astronomico secondo la direzione più meridionale possibile di levata della luna.

Potete trovare l'articolo al seguente link


Ecco i primi paragrafi, con i relativi riferimenti.

L'impianto urbanistico di Piacenza mostra ancora oggi ben visibile la struttura della originaria colonia romana. La città nasce infatti col nome di Placentia nel 218 a.C. [1]. Insieme a Cremona, essa è stata una della prime colonie romane nell'Italia settentrionale. Nel 190 a.C. Piacenza ebbe una nuova deduzione post guerra annibalica [1,2]. Nel 90 a.C, Piacenza divenne un municipium, ed in età augustea si ebbe ancora una ulteriore deduzione [1]. A proposito di queste successive deduzioni di Piacenza, il Riferimento 3 afferma che l’effettiva fondazione avvenne nel 190 a.C.. Ossia, è vero che la prima fondazione della colonia fu del 218 a. C., ma l’insurrezione celtica e l’arrivo di Annibale interruppero la colonizzazione. “E’ per questo motivo che, a nostro avviso – si dice in [3] - la seconda deduzione di Placentia successiva alla sconfitta dei Boi fu la vera e propria deduzione della colonia ed è ad essa,anziché a quella del 218 a.C. che va riferito il tracciamento effettivo della centuriazione.”
Sappiamo   che   la   fondazione   delle   colonie   romane   seguiva   uno   schema   molto regolare, che era lo stesso schema della centuriazione [4].  ...

[1] Converti, M. (2004). Città romane di fondazione.  L'ERMA di BRETSCHNEIDER.Pag. 57.
[2] Righini, V. (1999). La diffusione del mattone cotto nella Gallia Cisalpina el’architettura in mattoni di Ravenna. In El ladrillo y sus derivados en la épocaromana. Christian Rico, Manuel Bendala Galán, Lourdes Roldán Gómez (eds.). Casade Velázquez. ISBN 9788474777475.
[3] Dall’Aglio, P. L. (1994). Centuriazione ed uso del territorio nella pianuraemiliana. Landuse in the Roman Empire, Volume 22. Jesper Carlsen, Peter Ørsted,Jens Erik Skydsgaard (eds.). L'ERMA di BRETSCHNEIDER.  


Monday, April 22, 2019

Parpajun

Il parpaglion che fere a la lumera
per lo splendor, ché sì bella gli pare,
s'aventa ad essa per la grande spera,
tanto che si conduce a divampare:           

così facc'io, mirando vostra cera,
madonna, e 'l vostro dolce ragionare,
che diletando struggo come cera
e non posso la voglia rinfrenare.           

Così son divenuto parpaglione
che more al foco per sua claritate,
e per natura ha 'n sé quella cagione:         

ed io, madonna, per vostra bieltate,
mirandola, consumo in pensagione,
se per merzé non trovo in voi pietate.

Chiaro Davanzati. Rime - Canzoni e Sonetti

Edizione di riferimento: Chiaro Davanzati: Rime, a cura di Aldo Menichetti, Commissione per i testi di lingua, Bologna 1965

http://www.interbooks.eu/poesia/duecento/chiarodavanzati/rimecanzonisonetti.html






Tavola periodica


"E' in tale visione che l'EuChems (European Chemical Society) ha accolto la proposta di un ricercatore italiano, Nicola Armaroli, di creare la prima "Tavola Periodica dell'Abbondanza". "

The Mourning of Christ

Giotto

Wednesday, April 17, 2019

Barry Lyndon

 "use of candlelight on those classical canvases, and Kubrick’s desire to replicate that look. According to lens expert Ed DiGuilio, who was tasked with adapting the f/0.7 glass for Lyndon, Kubrick “wanted to preserve the natural patina and feeling of these old castles at night as they actually were”."

Here two frames of the movie and the same images processed by means of GIMP Retinex





Two Special Lenses for "Barry Lyndon" by Ed DiGiulio (President, Cinema Products Corp.)