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Benvenuti in queste pagine dedicate a scienza ed arte. Amelia Carolina Sparavigna

Friday, June 29, 2018

On the portrait of Caesar from Tusculum - Sul busto di Tuscolo

Dear reader, in this post I will use the article by Francesco Carotta, published on the Corriere del Ticino in 2017. https://www.carotta.de/subseite/texte/articula/CesareTuscolo_CorriereDelTicino.pdf
and I strongly invite you to read it. The article, entitled IL CESARE INCOGNITO, is linking the marble bust of Tuscolo and a Denario by Buca, to the myth of Selene and Endymion.

Here some extracts.

The story of the discovery of the Tusculum bust has some humor in it. The marble head was found in Tusculum by Luciano Bonaparte. Luciano made profit with the antiquities, in particular those emerging from the ruins of that pleasant town among the Alban Hills (near today's Frascati), where the Roman nobility had built the villas, a famous one was that of Cicero. He used these antiquities to refund his huge debts. However, he did not realize that he had in his hands an original portrait of Caesar, which would have allowed him to restore his financial health. The bust then remained unsold and passed to the House of Savoy. With some others items of Lucien Bonaparte's collection, the bust was taken to the Castle of Agliè, where, a century and a half later, in 1940, archaeologist Maurizio Borda, comparing the profile with some coins of Caesar, recognized that Caesar was portrayed in it.


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Believing the marble head had been at the top of a statue of a "togato", Borda fixed the head in a vertical position. This position highlighted two anomalies: a sinking on the apex of the skull and a swelling of the same on the left side. Assuming the portrait as made during the life of Caesar, and without taking into account the notorious "riporto" (lock of hair combed over his baldness)  to hide his harassing baldness, Borda diagnosed in Caesar clinocephaly and plagiocephaly, hypothesizing that these pathological deformations had been caused by epilepsy. "Idle idea, not only because Caesar was estimated the most handsome man in Rome - and this is incompatible with such supposed malformations - but also because, at that time, it had been proven that the occasional fainting of Caesar had not an organic origin, but was simply due to cachexia, exhaustion for the hard life spent in continuous wars. And, [it was an idle idea also because], above all, that marble head has several other anomalies (prominent and non-anatomical eyes, the left ear higher than the right, the flatted left wing of the nose, a slit of the mandible, the dimple of the displaced thyroid-joid area, vertical venus rings, twisted neck, raised right shoulder, etc.). These deformations are those studied by the classical sculptors, which, since the time of Phidias, practised them to make the faces of the statues more beautiful, depending on what was the main perspective to see them, particularly to optimize their view from below. And in fact, if we assume for the portrait of Tusculum a recumbent posture of the subject, mainly viewed from below, all these so-called anomalies are changed into aesthetic excellences. Observed from this point of view Caesar's portrait from Tusculum is beautiful, like a masculine Gioconda. "





Here the best view of Tusculum bust, as highlighted by Francesco Carotta in
https://www.carotta.de/subseite/texte/articula/Sulla_postura_del_Cesare_Tuscolo.pdf 

Cari lettori, in questo post mi servirò dell'articolo di Francesco Carotta sul Corriere del Ticino nel 2017. https://www.carotta.de/subseite/texte/articula/CesareTuscolo_CorriereDelTicino.pdf
che invito a leggere. L'articolo, dal titolo IL CESARE INCOGNITO lega il busto marmoreo  di Tuscolo ed il Denario di Buca al mito di Selene ed Endemione.

Ecco alcuni estratti.

La cronistoria del ritrovamento del busto di Tuscolo "non manca di una certa comicità. La testa marmorea fu trovata al Tuscolo da Luciano Bonaparte". Luciano lucrava sulle antichità, "affioranti dalle rovine di quell’ameno municipio dei colli Albani (presso l’odierna Frascati), dove la nobiltà romana vi aveva costruito le sue ville, di cui fu famosa quella di Cicerone. Reperti che smerciava per pagare i suoi ingenti debiti, senza però accorgersi di avere in mano un ritratto originale di Cesare, che gli avrebbe permesso da solo di risanarsi". Il busto quindi resta invenduto e passa ai Savoia. Insieme a quanto rimasto della collezione di Luciano, il busto viene portato nel Castello di Agliè, "dove un secolo e mezzo dopo l’archeologo Maurizio Borda, comparandone il profilo con monete di Cesare, riconobbe trattarsi proprio di lui."
"Ritenendo aver essa appartenuto ad una statua di togato, fissò la testa in posizione verticale, nella quale risultano però evidenziate due anomalie: un affossamento sull’apice del cranio ed un rigonfiamento dello stesso sulla parte sinistra. Nel suo entusiasmo trattarsi di un ritratto contemporaneo ripreso dal vivo, e senza tener conto del notorio riporto dei capelli in avanti per celare la molesta calvizie, diagnosticò in Cesare clinocefalia e plagiocefalia, ipotizzando essere state quelle deformazioni patologiche la causa del suo famoso mal caduto. Idea peregrina, non solo perché Cesare era stimato l’uomo più bello di Roma, incompatibile con tali supposte malformazioni, ma anche perché è stato nel frattempo dimostrato che gli occasionali svenimenti di Cesare non avevano un’origine organica, ma erano dovuti semplicemente a cachessia, esaurimento per la dura vita passata in continue guerre,  e soprattutto perché quella testa marmorea presenta diverse altre anomalie (occhi prominenti e non anatomici, l’orecchio sinistro più alto del destro, ala del naso sinistra appiattita, mandibola sbieca, fossetta della zona tiro-joidea spostata, anelli di Venere verticali, collo torto, spalla destra rialzata, ecc.), deformazioni del tipo di quelle studiate ad arte dagli scultori classici, che fin dal tempo di Fidia le praticavano per rendere più belli i volti delle statue, a seconda di qual era la prospettiva principale, particolarmente per ottimizzarne la vista dal basso. Ed infatti, se si assume per il ritratto tuscolano una postura reclinata del soggetto con vista principale dal basso, tutte le cosiddette anomalie si tramutano in eccellenza estetica. Osservato da questo punto di vista il ritratto tuscolano di Cesare è bellissimo, quasi una Gioconda al maschile."
Grazie al dottor Francesco Carotta, ora possiamo vedere il ritratto di Cesare nel modo migliore possibile.