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Benvenuti in queste pagine dedicate a scienza, storia ed arte. Amelia Carolina Sparavigna, Torino

Sunday, December 24, 2017

Lorenzo Lotto, Natività



Nel 1523 Lorenzo Lotto dipinge “La Natività”, una piccola tavola conservata alla National Gallery of Art di Washington. "Lorenzo Lotto in questo periodo stava per finire il soggiorno bergamasco, un periodo che occupa l’arco di anni compresi tra il 1512 e il 1525, che è caratterizzato da un ‘misticismo affettivo’ e da un senso magico infuso nelle opere grazie all’utilizzo della luce. La Natività, destinata a un’abitazione privata, date le piccole dimensioni, è un quadro pensato per la devozione di una famiglia. Nel dipinto i santi personaggi sono collocati in primo piano, tanto da porre l’osservatore, in una posizione privilegiata. Non guardiamo dentro da fuori, la scena è vista dall’interno; si dà una condizione di intimità del fedele con il mistero che si rivela."
 da  https://libreriamo.it/arte/dieci-nativita-piu-belle-storia-arte/

Saturday, December 9, 2017

Le nanoparticelle nel vetro dicroico romano

La coppa di Licurgo è una coppa diatreta di vetro di epoca romana, risalente al IV secolo. La coppa è costruita con vetro dicroico e mostra un colore diverso a seconda del modo in cui la luce passa attraverso di essa: rosso quando illuminata da dietro e verde quando illuminata frontalmente. La coppa di Licurgo è un unicum: è l'oggetto romano integro che maggiormente mostra l'effetto cangiante.


A sinistra: La coppa di Licurgo, illuminata posteriormente, esibisce una colorazione rossa. Se illuminata frontalmente, la coppa appare di colore verde (Cortesy: Brit Mus and Johnbod per Wikipedia). 


L'effetto dicroico è realizzato perché il vetro è stato contaminando con nanoparticelle di oro e argento disperse in forma colloidale in tutto il volume vetroso. Il processo esatto utilizzato rimane poco chiaro e non si sa sia stato controllato o accidentale. Se vista in luce riflessa la coppa appare verde poiché le particelle metalliche sono abbastanza grandi da riflettere la luce senza eliminarne la trasmissione. In luce trasmessa le particelle disperdono la luce blu in modo più efficace rispetto a quella rossa facendo risaltare il colore rosso nella coppa. Le particelle hanno le dimensioni di circa 70 nanometri e sono visibili solo con un microscopio elettronico a trasmissione. Le dimensioni delle nanoparticelle si avvicinano alla dimensione della lunghezza d'onda della luce visibile.

Se volete conoscere altre meraviglie della scienza dei materiali nell'antica Roma, si veda:

Thursday, December 7, 2017

Il giovane Leonardo ed il Salvator Mundi

Nel 2009, Piero Angela aveva rivelato in una trasmissione televisiva della RAI che esisteva un autoritratto di Leonardo da Vinci nascosto tra le pagine del suo Codice del Volo degli Uccelli. In una pagina del Codice, sotto la scrittura di Leonardo, si intravede un disegno. Quella sera, vista la trasmissione, avevo elaborato un programma digitale per rimuovere dall'immagine la scrittura (discussione al link https://arxiv.org/abs/0903.1448 , successivamente avevo ancora migliorato la resa dell'autoritratto ( https://arxiv.org/abs/1111.4654 ). Una volta ripulita l'immagine, ci appare il ritratto di un uomo che presenta notevole somiglianza con l'autoritratto di Leonardo che si trova alla Biblioteca Reale di Torino. L'autoritratto nel Codice del Volo ci mostra però il bel volto di un uomo giovane. Ebbene, possiamo usarlo per un interessante confronto con un dipinto bellissimo di Leonardo, il Salvator Mundi.

 

E' di oggi la notizia che il dipinto sarà esposto al Louvre di Abu Dhabi.
Per confrontare i due volti è necessario prendere l'immagine del Salvator Mundi e ruotare leggermente il ritratto. Esiste un software che permette di fare questo, come ho discusso in  https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=3143361 .
 Ecco che cosa si ottiene. I quattro pannelli a sinistra mostrano il Leonardo giovane dal Codice del Volo. I due pannelli a destra mostrano il Salvator Mundi e il Leonardo giovane, leggermente ruotato per avere la stessa posizione del viso.


Dopo questo confronto, mi piace immaginare che mentre dipingeva il Salvator Mundi, Leonardo guardava la sua immagine riflessa nello specchio. 

Monday, November 27, 2017

Leonardo and the Salvator Mundi

3D Faces reconstruction applied to some paintings of Leonardo da Vinci

At the link above, I explain how it is possible to have 3D faces from 2D pictures.
Software is applied to some paintings of Leonardo da Vinci. Here the Salvator Mundi compared to a self-portrait of Leonardo.


On the left, the Salvator Mundi in 3D recosntruction. On the right, the self.portrait of young Leonardo da Vinci.

Wednesday, September 20, 2017

Confronto fra l'Ultima Cena della Cappella Marchionale di Revello ed il Cenacolo di Leonardo da Vinci

Confronto fra l'Ultima Cena della Cappella Marchionale di Revello ed il Cenacolo di Leonardo da Vinci



Résumé : La Cappella Marchionale di Revello ha una delle sue pareti affrescate con un'Ultima Cena chiaramente ispirata al Cenacolo di Leonardo da Vinci. L'articolo confronta e discute brevemente queste due opere. Dall'impostazione generale dell'affresco di Revello e dai diversi dettagli che in esso fanno riferimento al Cenacolo appare molto plausibile che l'artista aveva visto direttamente l'opera di Leonardo e non una riproduzione a stampa. Una curiosità: l'affresco di Revello mostra che nei piatti sulla tavola dell'Ultima Cena c'era del pesce. Proprio la presenza del pesce sulla tavola del capolavoro di Leonardo è stata proposta dai ricercatori che hanno restaurato il Cenacolo.

Tuesday, September 19, 2017

I vizi capitali ed i loro animali simbolici negli affreschi medievali di Villafranca Piemonte e di Bastia Mondovì delle Cavalcate dei Vizi

I vizi capitali ed i loro animali simbolici negli affreschi medievali di Villafranca Piemonte e di Bastia Mondovì delle Cavalcate dei Vizi: L'articolo discute un tipo particolare di rappresentazione simbolica dei vizi capitali. Questa rappresentazione è detta Cavalcata dei Vizi e mostra i personaggi posti sul dorso degli animali simbolo del vizio, legati dalla catena del peccato, e spinti dai diavoli verso la bocca dell'inferno. Le Cavalcate considerate nello specifico sono quella affrescata nella cappella di Missione di Villafranca Piemonte, opera tardo-medievale di Aimone Duce, e quella nella Chiesa di San Fiorenzo a Bastia Mondovì. Autrici: Lidia Dastrù, Amelia Carolina Sparavigna.


Aimone Duce, Cavalcata dei vizi capitali, particolare. ca. 1430, affresco, Villafranca Piemonte
(Courtesy Laurom - Opera propria)

Friday, August 25, 2017

Pietra Verde del Viso

"Monte Viso is the location of a neolithic jadeite quarry, at an elevation of 2000 to 2400 metres. Its productivity peaked around 5000 BC. The jadeite was used to make cult axes, which are found all over western Europe." From Wikipedia

Maggiori informazioni sulla giadeite al sito

Saturday, July 15, 2017

Let in the Light: Ancient Roman Fort Designed for Celestial Show (Hardknott Roman Fort)

"The gateways of an ancient Roman fort in Britain are roughly aligned with the light from the sun during the summer and winter solstices — a design that would have resulted in a striking scene on the shortest and longest days of the year, a researcher says. ... "Let in the Light: Ancient Roman Fort Designed for Celestial Show


Hardknott Roman Fort 

Saturday, February 18, 2017

Egg rock


Cratere Gale, Sol 1505 (27 Ottobre 2016, tempo terrestre).
Il rover Curiosity si trova nella zona detta Murray Formation presso la base del Monte Sharp che è al centro del cratere. Durante la ricognizione, la Front Right Hazcam del rover, una delle quattro Hazard Avoidance Camera di Curiosity, registra l'immagine che vediamo nella Figura 1. Vicino al rover c'è qualcosa delle dimensioni di una pallina da golf, con una superficie sferica liscia e scura, che merita di essere vista meglio con la Mastcam, il sistema che fornisce immagini true-color del suolo di Marte. Il rover trasmette così a Terra un immagine che mostra che questo piccolo oggetto sferico è un meteorite ferroso (Figura 2), una parte di un corpo celeste che si è fuso nell'impatto con l’atmosfera di Marte. Questo meteorite è stato chiamato “Egg Rock”.