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Benvenuti in queste pagine dedicate a scienza ed arte. Amelia Carolina Sparavigna

Saturday, July 14, 2018

Sikandar the Detroyer - Multan

Cari Lettori,
leggete per cortesia come Wikipedia dipinge in modo eroico la campagna di Alessandro contro i Malli https://en.wikipedia.org/wiki/Mallian_Campaign e poi leggete https://cronologia.leonardo.it/storia/ac327.htm

LO STERMINIO DEI MALLI (Novembre 326- Febbraio 325)
"Se c'erano ancora dei dubbi divenne ben presto chiaro che gli invasori Macedoni non erano benvoluti in India. Le popolazioni che abitavano la parte meridionale del Punjab non erano rette da regoli locali, ma avevano un governo repubblicano ed erano perennemente in lotta fra loro. Alessandro sottomise con una certa facilità le popolazione dei Sibi edegli Agalassi, ma trovò ben presto una resistenza maggiore nelle popolazioni successive. Visto il comune pericolo incombente le tribù più importanti, quelle degli Ossidraci e dei Malli, che abitavano intorno alla confluenza dell'Acesine con l'Idraote, avevano deciso di sospendere le loro lotte e, unirsi contro il nuovo pericolo, fortificandosi nelle loro cittadelle. Alessandro a quanto pare non volle scendere a compromessi e decise di dare un esempio di terrore, sterminando ogni volta la popolazione delle città che riusciva a prendere d'assalto. I Malli si opposero con risolutezza ma senza riuscire a respingere l'assalto: due cittadelle caddero facilmente nonostante la disperata resistenza dei difensori e vennero rase al suolo. In una di esse si era scoperto che era stata la casta dei brahmani a organizzare la resistenza fino all'ultimo uomo. Questa mattanza ebbe il culmine nell'assedio della città principale dei Malli, di cui le fonti non riportano il nome, ma che è stata identificata con l'odierna Multan. Alessandro stesso guidò i suoi uomini, scalandone le mura della cittadella, come aveva fatto a Tiro. [e c'è la descrizione di come Alessandro si sia buttato dalle mura nella cittadella dei nemici da solo]
... Le fonti dicono che, credendo morto Alessandro, i soldati si vendicarono sulla popolazione sterminandola tutta quanta, comprese le donne e i bambini, ma in verità non c'era bisogno della vendetta per comportarsi a Multan come avevano fatto altrove. I Malli furono distrutti per la fama che avevano di essere un popolo potente, coraggioso e ingovernabile. Il loro massacro aveva lo scopo di terrorizzare le tribù vicine e indurle a non opporre resistenza, e difatti gli Ossiadraci si sottomisero rapidamente, così come tutte le popolazioni della regione non ancora attaccate. Alessandro fu ridotto in fin di vita dal colpo ricevuto e solo la perizia di Perdicca nell'estrargli la freccia lo salvò da morte sicura. Il Re Macedone dopo qualche giorno ebbe la forza di mostrarsi in piedi davanti al suo esercito, che attendeva visibilmente preoccupato notizie riguardo il suo stato di salute, ma dovette aspettare molti mesi prima di riprendersi e fu davvero fortunato che la ferita non si infettasse. Finalmente la sanguinosa campagna ebbe termine nel punto in cui l'Acesine si congiunge all'Indo, in cui fu fondata l'ennesima Alessandria detta di Opiene."
Vedi anche Wikipedia in Italiano https://it.wikipedia.org/wiki/Campagna_indiana_di_Alessandro_Magno
"Informato dell'alleanza sancita ai suoi danni (novembre 326 a.C.), Alessandro mosse incontro al nemico per evitare che le forze dei due schieramenti si congiungessero. Con una massiccia operazione anfibia, passando dal fiume Idaspe al fiume Acesines (attuale Chenab) con una flotta appena costruita, raggiunse in cinque giorni il territorio nemico e si gettò sulla prima popolazione ostile alla sua portata: la tribù dei Sibea[31]. Volendo farne un esempio, Alessandro distrusse la capitale degli indigeni, massacrò la popolazione maschile e schiavizzò le donne ed i bambini[32]. Dopodiché avviò una complessa operazione a linee interne per assicurarsi che i Malli venissero annientati: ordinò a Nearco di risalire con la flotta l'Acesines per stabilire una base avanzata, affidò un contingente a Cratero con l'ordine di marciare lungo la riva destra del fiume e prese il comando della forza che avrebbe marciato lungo la riva sinistra[33]."