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Benvenuti in queste pagine dedicate a scienza ed arte. Amelia Carolina Sparavigna

Saturday, July 16, 2011

The Lady of Introd

Notizia ANSA
Trovato in Valle d'Aosta scheletro donna di 5.000 anni fa. Contemporanea di Oetzi, l'uomo del Similaun, ritrovato nel '91 l confine tra l'Italia e il Tirolo austriaco. E' ora chiamata la Signora di Introd, 16 luglio, 2011.
Found in Valle d'Aosta the skeleton of a woman, lived 5,000 years ago. She was contemporary of Oetzi the Iceman, discovered in '91 at the Italian border with Austria. She is called the "Lady of Introd", July 16, 2011.



"La Stampa" 
http://multimedia.lastampa.it/multimedia/in-italia/lstp/65668/

E' stata soprannominata la "Signora di Introd" e dopo 5000 anni la sua sepoltura è ancora perfetta. Lo scheletro di questa donna ancora misteriosa e ancora senza età, è stata ritrovato all’interno di una tomba ad Introd, paese alpino di poco più di 600 abitanti, non lontano da Aosta. Rannicchiata sul fianco destro e con il capo rivolto a nord ovest, non ha attorno nessun oggetto di corredo funebre. I resti della signora sono già stati trasferiti in laboratorio, dove nei prossimi giorni saranno oggetto di analisi approfondite per determinarne l'età, le abitudini alimentari e la causa di morte. L’Assessore all’Istruzione e Cultura Laurent Viérin esprime“grande soddisfazione per questo importante ritrovamento, unico nel suo genere, che testimonia la ricchezza e la qualità del patrimonio archeologico valdostano e della nostra storia.”

She is the "Lady of Introd" and 5000 years after the burial her skeleton is still perfect. This woman is a mystery and her age has yet to be determined. She was found in a tomb, at Introd, a mountain village with 600 inhabitants, not far from Aosta. Huddled on her right side and with the head facing west, no objects had accompanied her burial place. The remains of the woman have already been transferred in a laboratory, where, over the next few days, it will be determined the age, habits and cause of death. The Head of the Education and Culture Council, Laurent Vierin, told that there is a great satisfaction for this important and unique discovery, demonstrating the abundance and quality of the archaeological heritage of the Aosta Valley.